L’opera e la didattica della lingua italiana… amiche per la pelle.

Oggi voglio pubblicare una scheda che, un’amica con cui sto collaborando a vari progetti per la didattica e l’editoria, ha voluto fare su di me e sul mio lavoro.

Si tratta di Laura Zambianchi, autrice e giornalista.

Sono felice di poter mettere la faccia e la voce su qualcosa che parla di lingua italiana, e di Opera, due cose strettamente legate sin dall’inizio, qualcosa che mi rende molto fiero del mio paese natale.

La prima Opera, sembra essere proprio “made in Italy”, paese per la quale in seguito è divenuta parte fondamentale del proprio patrimonio artistico.

Non bisogna infatti dimenticare quanto questa arte dipenda proprio dalla letteratura.

Ogni libretto o quasi, è tratto da un’altrettanto famosa opera letteraria, senza dilungarmi, vi ricordo: Cavalleria Rusticana di Mascagni, tratta dall’omonima opera di Verga, l’ Otello, con libretto adattato da Boito sul dramma di Shakespeare, senza parlare di Sardou da dove Puccini ha tratto la Tosca, e Dumas con la sua Dama delle camelie sul palco dell’opera ribattezzata da Verdi la Traviata.

Oggi pensare di insegnare l’italiano nel mondo grazie all’opera è quasi una conseguenza naturale, il proseguimento di un processo già in atto da secoli.

Infondo l’italiano, come qualcuno ha scritto, è una lingua che si parla solo in Italia, e nell’Opera.

QUI DI SEGUITO IL LINK PER VISIONARE LA SCHEDA EDITA da “LOESCHER EDITORE”

https://ida.loescher.it/post/l-opera-31511?fbclid=IwAR24IlJwnfZVGLZIhW6YUTCdjaB1sMXFfYipIN_unbrCBPGmv9sfzpC-bMI

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